Siamo andati al concerto degli Animatronic e…

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Prima delle abbuffate natalizie, diversi chili fa, siamo andati a conoscere gli Animatronic, un progetto musicale che vede coinvolti Luca Ferrari dei Verdena, Luca “Worm” Terzi e il percussionista Nico Aztori, qui in veste di bassista. Provando e suonando, sperimentando e giocando, è nato REC, il loro primo album, composto da 15 brani, quasi tutti strumentali, fatta eccezione per qualche sporadica intrusione vocale: un viaggio dal math-rock al prog, passando per il funky attraversando trasversalmente le svariate sonorità rock.

LIVE AND DIRECT

La particolarità di Rec è quella di essere stato registrato su nastro, in presa diretta. Una sfida romantica alla tecnologia che imperversa e appiattisce forse il carattere originale della musica. Luca Terzi esordisce: “Per me era la prima volta presa diretta tutti insieme. Io sono sempre stato abituato a tracce separate anche se comunque cercavo di fare tutto attaccato e non editare troppo. Sapevo più o meno dove andare. Facendo così, l’errorino rimane, ma lo accetti.”

“Abbiamo cominciato nella stanzetta di Luca (Ferrari) giusto per il gusto di fare una Jam. Alla terza volta cominciato a scrivere Fanki!?, poi man mano, giocando, provando e improvvisando, abbiamo fatto il resto” ci spiega Nico “I primi Riff li avevamo registrati in quattro piste, perché era più divertente che registrarlo col telefono. Che bello!” dice sempre Nico, con l’aria di chi racconta di aver fatto una cosa molto, ma molto divertente.

IL CONCERTO COMINCIA…

Dopo gli URO, band psych-rock strumentale con forti influenze math ed elettroniche, è il turno degli Animatronic, che partono forte con La7, una della nostre preferite. Incalzante e dinamica, un pezzo che ci piace tantissimo. Luca Ferrari è una molla dietro i piatti della batteria, Luca Terzi sembra avere mani da 9-10 dita l’una visti i suoi assoli, e Nico scandisce sapientemente tempo e base.

Poi arriva il turno di Flipper, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album. Questo pezzo ha una storia particolare. “Fl1pper# non ci usciva mai all’inizio” ci rivela Luca Terzi. E Nico Aztori conferma: “c’è stato un periodo in cui ci siamo stati dietro tanto perché c’era qualcosa che non girava, che non andava bene. Sapevamo come farla, ma non riuscivamo a farla.”

JUST A QUESTION

L’ultima domanda della nostra chiacchierata non era preparata, ma ci è uscita spontanea: ma, avete pensato di fare qualcosa all’estero?

“Ci pensiamo, però dobbiamo capire quando. Anche se dobbiamo dire che, per gioco, il primo live che abbiamo fatto, è stato a Cambridge, un localino piccolino da 70-80 persone in centro, il Blue Moon. Era pieno, bello, la gente rispondeva bene.. è stata una bella esperienza. Per quello che facciamo noi l’estero potrebbe essere un bella opportunità.” 

Insomma… Good luck, Fellas!

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