5 canzoni per conoscere Gianluca Grignani

0
Share

Quando voglio crogiolarmi nelle mie pene d’amore, spesso chiedo aiuto al Dottor Gianluca Grignani.

The Joker”, questo il soprannome con cui lo identificano i suoi fan, è un cantautore, chitarrista e produttore discografico, che ha vissuto probabilmente il suo periodo migliore a cavallo tra gli anni 90 e l’inizio del nuovo millennio. In quel periodo, la sua penna ha buttato giù testi molto ispirati, nei quali si percepiva la sua inquietudine, un ruggito che a volte sfociava in eccessi, per i quali ha ottenuto, spesso suo malgrado, la ribalta mediatica.

Le sue canzoni vanno dritte al punto, senza troppi giri, sono amare, a volte come un pugno nello stomaco, ed allora ti identifichi con quello che dice il poeta maledetto, perché nel momento in cui entri nella storia che ti sta raccontando, ti ci riconosci perfettamente.

E allora andiamo a conoscere un po’ meglio Gianluca Grignani, attraverso cinque delle sue canzoni.

5. L’amore che non sai (A volte esagero – 2015)

Questo brano è una sorta di ringraziamento a sua moglie Francesca, dalla quale ha avuto 4 figli (“quattro diamanti più splendenti che nel buio sono luce”), per avergli insegnato l’amore, quello più potente, più puro, grazie al quale sembra finalmente trovare sollievo anche il suo animo errante.

4. La mia storia tra le dita (Destinazione Paradiso – 1995)

In questa canzone Gianluca racconta la fine di una storia in cui viene lasciato, probabilmente dopo aver tradito la sua amata (“ricorda a volte un uomo va anche perdonato”), ma non riesce a lasciarla andare via, perso nel suo sorriso, quello stesso sorriso con cui lei lo ha stregato all’inizio del loro amore.

3. La Fabbrica di Plastica (La Fabbrica di Plastica – 1996)

Questo album è stata la sua sfida al mercato discografico, agli addetti ai lavori, alle radio, all’opinione pubblica, e anche il suo pubblico più fedele, perché le sue scelte non sono mai scontante e banali. Per Gianluca la musica è una terapia per la sua irrequietudine. Questa canzone è proprio il manifesto di questo suo pensiero. Il brano, e l’album di cui faceva parte, non ebbe gran successo di vendite, ma successivamente ottenne la sua giusta rivincita, venendo decretato il miglior brano rock italiano, grazie ad un sondaggio della rivista Rolling Stone, nel 2013.

2. Le mie parole (Sdraiato su una nuvola – 2000)

E’ la storia di un uomo che confessa alla propria donna il tradimento, donna che lui tuttavia ama ancora. Ci troviamo quindi di fronte ad una scena struggente, in cui lui inizialmente cerca degli alibi, come ad esempio l’età, o qualcosa in lui che non va. La ricerca di giustificazioni lascia poi spazio alla disperata rassegnazione per la storia ormai finita.

1. Destinazione Paradiso (Destinazione Paradiso – 1995)

Potevamo escludere la canzone copertina di Grignani? Successo clamoroso all’epoca, forse il suo testo più ispirato, una melodia da subito orecchiabile, ti rimane in testa. Questa canzone parla del terribile periodo della sua vita, in cui purtroppo perse la sua ragazza. Un ragazzo di 23 anni, con le sue inquietudini, non sa come affrontare quel momento, probabilmente pensa anche al peggio. Lui vorrebbe prendere il suo posto di fianco alla sua amata, ma capisce che “c’è un mondo che va avanti anche se… se tu non ci sei più”.

Il Joker ha scritto tante altre canzoni, adesso fatevi mollare dalla vostra dolce metà, così avrete modo di conoscerne altre.

GOOK LUCK.

Hai letto il nostro articolo su Mahmood?

Related Posts
Lascia un commento