The First Lady of song: 103 Anni dopo

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«Alcuni ragazzi in Italia mi chiamano Mamma Jazz, penso che sia davvero bello. Almeno finché non mi chiameranno Nonna Jazz». Probabilmente questo “aforisma” rispecchia perfettamente l’autoironia di chi un tempo lo ha declamato: una delle migliori cantanti jazz della storia, vincitrice di ben 14 Grammy. Dotata di un potente strumento vocale, vantando un’estensione di più di tre ottave, Ladies and Gentlemen, The First Lady Of Song… Ella Jane Fitzgerald.

Perché sì, a 24 anni dalla sua morte e 103 dalla sua nascita (25 Aprile 1917) non vi è dubbio che Lady Ella non ci sapesse fare solo con le parole, ma sopratutto col potente modo di metterle in musica. Maggiore esponente di tutti i tempi della tecnica dello scat (ascolta la freschissima How High The Moon) e persino grande imitatrice delle voci di altri cantanti, é stata attiva per 59 anni vendendo circa 40 milioni di copie della sua settantina di album.

Ma partiamo dalle origini

Rimasta orfana a soli 14 anni, Ella Fitzgerald, passò la sua infanzia tra orfanotrofi e quartieri malfamati di New York, debuttando giovanissima nel 1934 all’Apollo Theater, ad Harlem per poi intraprendere la carriera solista solo sette anni dopo, esibendosi con i più importanti gruppi ed interpreti solisti ed abbracciando nel tempo i più svariati generi musicali: swing, bebop, blues, samba, gospel, calypso…

Gli anni cinquanta furono gli anni della tournée attraverso l’Europa e il Nord America accompagnata dall’orchestra di Duke Ellington e del sodalizio artistico con Louis Armstrong; dal 1956 al 1964 incise per l’etichetta discografica Verve Records una serie di Songbooks tratte dal repertorio delle canzoni scritte dai più grandi compositori americani e continuò a incidere dischi, a esibirsi in tutto il mondo e a comparire in programmi televisivi, ospite di celebri colleghi, come Frank Sinatra, Dean Martin e Nat King Cole fino a che gravi problemi di salute le segnarono gli ultimi anni di vita: morì nel 1996 in California, cieca e senza gambe a causa del diabete mellito.

Cosa ascoltare?

Scelta difficile. Gli album che Ella Fitzgerald ha inciso sono tanti quasi quanto gli anni che ha vissuto! Inoltre il suo stile vivace, colorato e vorticoso, perfetto inizialmente per il genere swing, le permise di entrare a far parte delle stelle della musica sul fronte di più generi musicali. Sicuramente i tre dischi “da portare su un’isola deserta” sono quelli nati dal sodalizio con Louis Armstrong: Ella and Louis (1956) accompagnati dal mitico “Oscar Peterson Quartet”, Ella and Louis Again (doppio album) e Porgy and Bess (1957), in cui i due si esibiscono interpretando l’omonima opera di George Gershwin.
Buon ascolto!

Invece, per qualcosa di più moderno, clicca subito su Ultimo disco dei Subsonica.

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